Concorso Internazionale "Giovani Promesse"





Regione Campania
 
Provincia di Salerno
 
Comune di Bracigliano

IN COLLABORAZIONE CON


Associazione No Profit


PRESENTANO






ATTENZIONE: Nuovo Codice IBAN


Si comunica che la Banca Monte Pruno, con la quale la Banca di Credito Cooperativo di Fisciano si è fusa, ha assegnato all'Associazione il Codice IBAN riportato in calce. Si chiede scusa per il disagio.

IBAN IT 91X0878489580013000110446




Bracigliano




Bracigliano (Vracigliànë in campano[2]) è un comune italiano di 5.546 abitanti della provincia di Salerno in Campania.


Il paese è l'ultimo centro della Provincia di Salerno, in direzione Nord, appartenente alla Valle dell'Irno e all'Agro nocerino sarnese, posto a 350 metri sopra il livello del mare (piazza L. Angrisani), ha una superficie di 14,3 chilometri quadrati per una densità abitativa di 373,57 abitanti per chilometro quadrato.


Bracigliano spesso è tristemente ricordato per la tragica frana del 5 maggio 1998 che ha coinvolto anche i comuni contigui di Sarno, Quindici e Siano.

Economia

Coltivazione e produzione delle castagne, delle ciliegie, delle nocciole, dell'olio, del vino, del miele.

Storia

La storia di Bracigliano risale agli Etruschi dei quali sono stati ritrovati numerosi reperti. Il paese intorno al IV secolo a.C. era abitato da pastori e agricoltori, le prime testimonianze cristiane si riallacciano a quelle delle popolazioni dell'agro nocerino sarnese intorno ai primi anni dopo Cristo.
Teatro di numerose battaglie, dalle guerre sannitiche, delle quali sono stati ritrovati numerosi reperti archeologici e resti delle antiche trincee, alle successive guerre puniche che ebbero come scenario l'intera Italia meridionale.
Notizie importanti sul Casale di Bracigliano sono contenute nel Codex Diplomaticus Cavensis (CDC - Codice Diplomatico Cavense). Un'antica pergamena, in scrittura longobarda, conferma l'esistenza del piccolo borgo, facente parte della contea di Nocera.
L'etimologia del nome è di varia natura; si va da bracia, per i grandi fuochi che vi si accendevano, in onore degli dei pagani ad inter brachia montis, cioè tra le braccia dei monti (Faitaldo-Piesco-Ariella).
Dal 1806 al 1860, durante il Regno delle Due Sicilie, il paese fa parte del Principato Citra, nel distretto di Salerno.
Bracigliano è stato danneggiato dal terremoto del 1980. Nel maggio 1998 è fra i più colpiti dalla frana alluvionale staccatasi dal Pizzo d’Alvano.

Luoghi di interesse religioso
  • Chiesa Parrocchiale di San Giovanni Battista
  • Chiesa della SS. Annunziata
  • Chiesa Parrocchiale dei Santi Nazario e Celso
  • Convento di S. Francesco d'Assisi
  • Cappella di Maria SS. del Soccorso
  • Cappella di San Michele Arcangelo
  • Cappella della Confraternita del S.S. Rosario
  • Cappella della Confraternita della Madonna delle Grazie
Luoghi di interesse culturale
  • Palazzo De Simone
Eventi
  • Celebrazione del Venerdì Santo con rappresentazione dei sacri misteri (Chiesa Madre di San Giovanni Battista)
  • Festa della SS. Annunziata (Chiesa dell'Annunziata in Casale di Bracigliano)
  • Festa di Sant'Antonio (Convento di San Francesco)
  • Festa del Santo Patrono San Giovanni Battista (Chiesa Madre)
  • Festa della Madonna del Carmine
  • Festa dei Santi Nazario e Celso (Chiesa di San Nazario di Bracigliano)
  • Festa della Madonna del Soccorso (Cappella del Pero)
  • Festa di San Francesco (Convento di San Francesco)
Sagre
  • Festa della Ciliegia (Pero)
  • Sagra del Mallone (San Giovanni)
  • Sagra del Mascuotto (San Nazario)
  • Sagra del Cordoncino (Piazza Luigi Angrisani)
  • Sagra della Soppressata Braciglianese (Casale)
  • Sagra del Convento (Convento di San Francesco)
Persone legate a Bracigliano
  • Cesare Miroballo ( XVI secolo ) Capostipite dei Miroballo d'Aragona, marchesi di Bracigliano (XVI secolo - XVIII secolo )
  • Girolamo Sarnelli (Bracigliano, fine XVI secolo - Chiaiano, seconda metà XVII secolo ), uomo politico
  • Giovanni De Falco (Bracigliano, 1818 - Napoli, 1886), uomo politico, parlamentare
  • Luigi Angrisani (Bracigliano, 1905 - 1978), uomo politico, parlamentare
  • Antonio Forte (Polla, 1928 - Nocera Superiore, 2006), francescano, vescovo cattolico
  • Gianni Iuliano (1952), politico, sindaco della città e senatore della repubblica.

Palazzo De Simone


 

In origine castello o piccola fortezza



Non si hanno notizie circa l'anno della fondazione del castello di Bracigliano. Vassalluzzo lo annovera tra i 15 castelli che intorno al Mille da Castellammare di Stabia a Serino formavano una cortina di ferro per la difesa della zona: Pimonte, Lettere, Gragnano, Castellammare di Stabia, Angri, Sarno, Nocera, S. Maria a Castello, Castel San Giorgio, Bracigliano, Forino, S. Severino, Montoro, Solofra, Serino.
Stimiamo necessario far notare che non ebbe la struttura del castello tradizionale; fu piuttosto un piccolo forte, o se si vuole, una fortezza di modeste proporzioni. Lo rileviamo dall'unica testimonianza storica del secolo xv. Infatti dal "Repertorio dei Quinternioni di Principato Citra e Ultra, ms. n. 100 conservati nella Biblioteca Provinciale di Salerno, carte 22v-23r, risulta che nel 1416 Carlo Pagano comprò dalla Regina Giovanna II il Casale di Bracigliano cum eius turri, seu fortelitio". La parola "fortelitio" precisa infatti che si trattava di un piccolo forte.
Probabilmente il castello fu fondato su di un antico caposaldo romano, simile a quelli che Roma eresse qua e là dopo la conquista della Campania e del Sannio, per consolidarvi il dominio. La nostra supposizione trae origine dal fatto che la conca di Bracigliano per la sua posizione riveste particolare importanza per la protezione e difesa delle antiche strade militari nelle valli adiacenti al di là dei rispettivi spartiacque. Infatti essa è aperta a NO dal valico di Pratelle che porta a Quindici, Moschiano, Lauro, Nola; a NE dal passo di Salto che mette in comunicazione con Forino, Contrada e Avellino; a SE dalla vallecola S. Nazario-Ciorani per la quale si passa nel sanseverinese; a S dal passo Madonna del Carmine che porta a Siano, Castel S. Giorgio e all'agro nocerino-sarnese.
Nel 1754 l'antico fortino fu trasformato in residenza nobiliare a opera del marchese Nicola Gerardo Miroballo. Della sua maestosità fanno menzione i seguenti versi scolpiti su di una lapide:
    A Niccolò Miroballo d'Aragona marchese di Bracigliano

    Tra mortali signor giunger non puole
    chi del buon gusto vive opra sì bella.
    Rinnovator tu fosti alma di quella
    che puol da noi chiamarsi eccelsa mole.

Morto nel 1790 senza eredi "in feudalibus" il marchese Cesare Pasquale Miroballo, il feudo divenne terra regia e per conseguenza anche il palazzo entrò a far parte del demanio pubblico.
L'ingegnere e architetto Gaetano del Pezzo, durante varie visite a Bracigliano, osservò con occhio di esperto tecnico, oltre che di artista, il palazzo marchesale e giunse a conclusioni molto valide. Ammirava la struttura del palazzo, frutto di un progetto magistrale per l'armonia, la posizione, le due facciate, anteriore e posteriore, la struttura dei terranei, dei torrioni, e delle grandi soffitte. Ma soprattutto lo colpiva il taglio della montagna per la costruzione dell'edificio. Il semicerchio che chiude il grande cortile, con al centro la cascata, alimentata dal proprio acquedotto, secondo lui è opera di vero maestro.
Confrontando il complesso delle opere del Vanvitelli, a lui ben note, giungeva alla conclusione che il palazzo, per l'architettura in generale ma soprattutto per il cortile, ottenuto tagliando la montagna, è opera di Luigi Vanvitelli.
Il palazzo fu acquistato dal sig. Aniello De Simone per se e per i suoi eredi. Il contratto fu stipulato il 18 giugno 1824 tra il Re delle due Sicilie Ferdinando I, rappresentato dal principe di Gerace D. Pasquale Serra e dal sig. D. Aniello Se Simone, proprietario.
Con istrumento, rogato dal Segretario comunale Dott. Felice Rescigno da Roccapiemonte il 27 novembre 1938, il palazzo fu acquistato dal Comune.

(Notizie tratte da: "Storia di Bracigliano" di P. Teofilo M. Giordano)



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